Ti senti in colpa quando ti fermi?
Hai interiorizzato l’idea che il lavoro debba essere fatica e che il valore passi attraverso il sacrificio?
E se il problema non fosse quanto fai, ma la relazione che hai con il tempo?
In questa puntata di Fuori Stagione parliamo di fatica, ozio e tempo ciclico. Parto da un gesto personale – la creazione della mia vision board durante la Luna Crescente – per entrare in una riflessione più ampia su produttività, senso di colpa e cultura patriarcale.
Esploriamo il contrasto tra tempo lineare e tempo ciclico, tra prestazione e ritmo, tra fare ed essere. Attraverso le ricerche di Marija Gimbutas sul culto della Dea nelle culture neolitiche europee, la rilettura mitologica di Charlene Spretnak e il lavoro di Miranda Gray sul ciclo femminile e sugli archetipi lunari, riportiamo il discorso a qualcosa di molto concreto: il tuo corpo, la tua stanchezza, la tua vita quotidiana.
Parliamo di ozio (otium), della sua etimologia latina e di come nel Medioevo sia stato trasformato in colpa. Parliamo di ansia, di atarassia, di sistema nervoso, di quella sensazione di essere sempre in debito verso la società e di dover dimostrare costantemente il proprio valore.
La fatica è davvero una virtù?
O è una narrazione che abbiamo ereditato?
Questa è una puntata su sacro femminile, ciclo femminile, spiritualità incarnata, lavoro, produttività e relazione con il tempo. Ma è anche una puntata su come tornare ad ascoltare il tuo ritmo.
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🌿 Se senti che è il momento di ritrovare il tuo allineamento e ridefinire il tuo modo di stare nel tempo, ho aperto spazi di ascolto e percorsi individuali dedicati a corpo, ciclicità e consapevolezza.
🌐 http://www.angelafrajabianchi.com📩 info@angelafrajabianchi.com
Instagram: @angelafrajabianchi.coach
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📚 Riferimenti citati:
Marija Gimbutas – Il linguaggio della Dea
Charlene Spretnak – Le dee perdute dell’antica Grecia
Miranda Gray – Luna Rossa – Capire e usare i doni del ciclo mestruale

